Come funzionano le lampade per la ricostruzione unghie?

maggio 8, 2017

Una mano curata è il primo nostro biglietto da visita e rappresenta per tante donne un must.

Tante sono le soluzioni che vengono in soccorso della donna moderna, sempre di corsa e indaffarata, che è attenta al proprio aspetto: la ricostruzione delle unghie, lo smalto semipermanente e la nail art. Tutte queste tecniche si possono realizzare solo grazie alle lampade a raggi ultravioletti.

Le lampade UV per unghie servono per indurire e polimerizzare il gel che viene utilizzato per nel settore della nail art.

Se in principio la ricostruzione, inventata in America, avveniva grazie ad una resina acrilica, in tempi più moderni le innovazioni scientifiche legate alla nail art hanno fatto passi da gigante.

La tecnica più conosciuta ed utilizzata sfrutta gel fotosensibili che mediante la polimerizzazione sotto le lampade ad ultravioletti, vengono fissati garantendo una resa straordinaria e una brillantezza costante.

La lampada a raggi ultravioletti è simile ad un fornetto, e presenta all’interno dei bulbi che possono essere di varia potenza.

Il numero e la potenza dei bulbi influenza la velocità di polimerizzazione.

Per questo motivo bisogna essere estremamente attenti nella scelta della lampada da acquistare o utilizzare.

Le lampade più comuni ed utilizzate hanno 3 bulbi per una potenza complessiva di 36 watt, che garantiscono un’asciugatura estremamente rapida.

Una buona lampada garantisce un buon risultato: che si voglia ottenere una ricostruzione delle unghie, applicare del semipemanente o realizzare una coloratissima nail art non possiamo prescindere dalla lampada UV.

Se la più usata, come detto, è quella a 3 bulbi, va detto che ne esistono anche altri modelli, con potenza inferiore, ad un solo bulbo, ed altre con potenza maggiore, in grado di polimerizzare il gel su entrambe le mani contemporaneamente, rendendo così le tempistiche estremamente più brevi.

Praticamente tutte le lampade, infine, sono dotate di timer intelligenti che suonano, in genere, allo scadere dei 120/180 secondi di posa dello smalto.

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