Pellegrinaggi di fede in Giordania

Gennaio 31, 2020

Solcata dalle acque del fiume Giordano, da cui prende il nome, la Giordania è da sempre stata una terra di passaggio: qui si è svolta parte del cammino che portò il popolo ebraico, che si trovava in schiavitù in Egitto, verso la Palestina, sotto la guida di Mosè; da qui passò Abramo prima di arrivare in Terra Santa; qui Dio scelse di manifestarsi per la prima volta agli uomini. Ecco perché un numero sempre crescente di viaggiatori decide di compiere un pellegrinaggio in Giordania, proseguendo poi per Terra Santa e Israele. Visita il sito israele-turismo.it per scoprire Israele. Meta privilegiata per i pellegrini che vogliono entrare in contatto con le radici della cristianità, la Giordania permette a chi la attraversa di osservare i luoghi in cui i profeti biblici viaggiarono, incontrarono la gente comune, compirono i loro miracoli. 

Solcata dalle testimonianze lasciate dai popoli che si sono avvicendati nel corso dei secoli, questa terra si apre come uno scrigno colmo di storia, archeologia, fede e natura, riuscendo a soddisfare i gusti di ogni viaggiatore. Dalla modernità della capitale Amman al fascino senza tempo di Petra, dalla spiritualità della valle del Giordano alla magia delle acque del Mar Morto, dagli svaghi di Aquaba ai fondali mozzafiato del Mar Rosso, passato e presente, sacro e profano si intrecciano indissolubilmente in Giordania, rendendola una nazione unica per viaggiatori e pellegrini.

Visitare Petra, il gioiello dei pellegrinaggi in Giordania

Considerata uno delle otto meraviglie del mondo antico, Petra è senza dubbio il gioiello senza tempo, il più prezioso della Giordania e il centro in cui si convoglia la maggior parte dei flussi turistici. Lo splendore di questa città unica si deve ai Nabatei, popolazione nomade di origine araba che cominciò a crearla scavando nella nuda roccia e trasformandola in un polo di importanza strategica, snodo fondamentale per il commercio di seta e spezie. Nonostante sia sorta in una regione semidesertica, i Nabatei crearono un sistema di acquedotti e canali scavati nella roccia per convogliare l’acqua piovana in città e che oggi contribuiscono a rendere ancora più suggestivo questo luogo. 

La città sembra racchiusa in uno scrigno di rocce di rara bellezza, proprio come se fosse una pietra preziosa: vi si accede percorrendo il Siq, una gola lungo un chilometro che si snoda attraverso un percorso fiancheggiato da muri di arenaria di 80 metri. Le rocce dalle tinte calde, striate di arancione, rosa e rosso, accompagnano il viaggiatore in un crescendo di emozioni che culmina con l’arrivo al Palazzo del Tesoro o Al_Khazneh: una vista che lascia senza parole. Il Palazzo si presenta con un’imponente facciata alta 43 metri e larga 30, dalle sfumature rosa e rosse, costruita all’inizio del I secolo come monumento funebre del re Areta IV. Finemente decorato con statue e fregi, questo meraviglioso palazzo prende il nome da un’urna funeraria che si trova sulla sua sommità e che, si dice, contenesse il tesoro di un faraone. 

Ma lo stupore che riserva la valle di Petra non sono finite: proseguendo per la strada delle facciate si possono ammirare centinaia di tombe scavate nelle roccia, affascinano il viaggiatore con le loro incisioni intricate che il tempo non è riuscito a scalfire. Da qui si raggiunge agevolmente il teatro romano, un semicerchio del I secolo scavato nel fianco della montagna e in grado di ospitare 3000 spettatori.  Continuando su questo percorso, Petra offre un ulteriore motivo di stupore: una scalinata, anch’essa scavata nella roccia che conduce su un maestoso deir detto il Monastero, e dalla cui cima si gode di un panorama che lascia senza parole. 

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